AXPAXLI verso la registrazione

Un progetto da seguire attentamente è AXPAXLI: axitinib inserito in un hydrogel intravitreale biodegradabile.
Nel Phase III SOL-1, il 74,1% dei pazienti ha mantenuto l’acuità visiva alla settimana 36 contro il 55,8% con aflibercept 2 mg; alla settimana 52 le percentuali erano 65,9% contro 44,2%.
A settembre Ocular Therapeutix ha completato il pre-NDA meeting con FDA e prevede la presentazione della domanda di autorizzazione nel quarto trimestre 2026.
Anche qui il messaggio industriale è chiaro: continuous/sustained delivery sta diventando una categoria terapeutica autonoma.











Commenti