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Nuova applicazione dell'impianto retinico nella malattia di Stargardt

2 ore fa
Tempo di lettura: 1 min

Il 13 ottobre Science Corporation ha comunicato i primi risultati osservativi relativi all'utilizzo dell'impianto retinico PRIMA in un paziente affetto dalla malattia di Stargardt.


Il paziente era stato impiantato a maggio nell'ambito dello studio PRIMAlia, condotto in Australia.


Durante le prime sessioni di riabilitazione, secondo quanto comunicato dall'azienda, sarebbe riuscito inizialmente a riconoscere una lettera e successivamente a leggere una parola.


PRIMA utilizza un piccolo impianto sottoretinico associato a occhiali elettronici che trasmettono informazioni visive al dispositivo.


La tecnologia ha già ottenuto la marcatura CE per una specifica popolazione di pazienti con atrofia geografica avanzata, ma questo non equivale a un'autorizzazione per la malattia di Stargardt.


I dati relativi a quest'ultima indicazione riguardano per ora un solo paziente e non costituiscono una dimostrazione di efficacia clinica.






 
 
 

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