SIUMIO 2026
19° Congresso Nazionale
Il 19° Congresso Nazionale della SIUMIO, svoltosi a Roma il 6–7 febbraio 2026, si presenta come un congresso molto denso, clinicamente solido e fortemente identitario.
Due giornate costruite con grande equilibrio tra:
-
superficie oculare e patologia corneale,
-
uveiti non infettive e infettive,
-
diagnostica avanzata e terapie intravitreali,
-
approcci multidisciplinari (reumatologici, infettivologici, neurologici),
-
chirurgia (cornea, cataratta, vitreo-retina).
Il programma restituisce l’immagine di una SIUMIO matura, autorevole, capace di tenere insieme scuole diverse ma dialoganti, con una forte attenzione alla pratica clinica reale, non solo all’innovazione fine a sé stessa.
Un congresso che “educa”, non solo aggiorna
Colpisce la scelta di:
-
affiancare lectures strutturate a casi clinici,
-
dedicare spazio alla diagnostica “minimalista”,
-
discutere aderenza terapeutica, non solo farmaci,
-
interrogarsi sulle complicanze, quindi sugli errori e sui limiti.
È un congresso che non ostenta, ma forma.
E questo non è un dettaglio.
Maurizio Rolando, un gigante dell’oftalmologia italiana
Alle 11:00 del venerdì, in una posizione non casuale del programma, compare la sessione:
“Maurizio Rolando: un gigante dell’oftalmologia italiana”
Relatori: P. Aragona, S. Bonini, M. Accorinti
Qui il congresso si ferma, simbolicamente e concretamente.
Non è una commemorazione di rito infilata a margine, ma:
-
collocata tra la parte clinica più intensa sulla superficie oculare
-
e le grandi sessioni chirurgiche
Come a dire: prima l’uomo e il maestro, poi la tecnica.
Il significato di questa scelta
Il programma non ci racconta i contenuti della relazione, ma la forma parla chiaro: Rolando viene riconosciuto come fondamento culturale e scientifico, non solo come grande studioso del dry eye e della superficie oculare, ma come architrave di un modo di fare oftalmologia.
Un’oftalmologia:
-
rigorosa,
-
clinica,
-
paziente-centrica,
-
poco incline all’effetto speciale.
Chi conosce la sua storia coglie immediatamente il messaggio:
senza Rolando, molte delle sessioni successive semplicemente non esisterebbero.
Il messaggio implicito del congresso
Questo congresso dice, senza dirlo:
-
che l’innovazione ha senso solo se poggia su solide basi culturali,
-
che i “giganti” non vanno citati nei ringraziamenti, ma integrati nel pensiero clinico quotidiano,
-
che la SIUMIO riconosce la propria storia e non la rinnega.
E il tributo a Maurizio Rolando è forse il gesto più elegante e potente di tutta la due-giorni.

Gallery



























