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AIM, dalla Camera dei Deputati un messaggio forte:
fermare l'epidemia della miopia è una priorità per il futuro

Il Prof. Paolo Nucci conquista la platea con la sua capacità oratoria, il Dott. Carlo Orione firma un'importante iniziativa scientifica e organizzativa. Dal Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato l'impegno a sostenere il progetto promosso dall'Associazione Italiana Miopia.

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Roma, 28 ottobre 2026 – Nella prestigiosa cornice della Sala Tatarella della Camera dei Deputati si è svolto l'incontro “Fermiamo l'epidemia della miopia”, promosso dall'AIM – Associazione Italiana Miopia, un appuntamento che ha portato all'attenzione del mondo scientifico e delle istituzioni una delle più importanti sfide per la salute visiva delle nuove generazioni.

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Un incontro di grande valore scientifico e istituzionale, nel quale sono emerse con particolare evidenza tre figure protagoniste.

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Il Prof. Paolo Nucci, Presidente Onorario AIM, ha confermato ancora una volta le sue straordinarie doti comunicative e oratorie. Con la capacità di rendere accessibili anche i concetti scientifici più complessi, Nucci ha saputo dare forza e incisività al messaggio centrale dell'iniziativa: la miopia non può più essere considerata soltanto un difetto refrattivo da correggere, ma un fenomeno epidemiologico sul quale intervenire precocemente, attraverso prevenzione, informazione e strategie di controllo della progressione.

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Il Dott. Carlo Orione, Presidente AIM, è stato il motore organizzativo dell'iniziativa. La sua capacità di coinvolgere specialisti, istituzioni e realtà associative ha consentito di costruire un appuntamento che va ben oltre il tradizionale convegno scientifico. Un progetto concreto di sensibilizzazione, sostenuto anche dalla presentazione di un opuscolo informativo sulla miopia, realizzato dallo stesso Orione con il patrocinio AIM e in collaborazione con il Lions Club Nizza Monferrato/Canelli.

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Particolarmente significativo l'intervento dell'On. Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute, che ha espresso la volontà di farsi carico del progetto promosso dall'AIM, impegnandosi a sostenerne gli obiettivi sul piano istituzionale.

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Un segnale importante: la lotta alla progressione miopica deve uscire dai soli ambulatori oculistici e diventare una questione di salute pubblica.

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La nuova epidemia della visione “ultra-vicina”

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Al centro dell'incontro, una realtà sempre più evidente: le nuove abitudini visive stanno modificando profondamente il rapporto tra l'occhio e l'ambiente.

Smartphone, tablet, computer e attività prolungate a distanza ravvicinata, associate alla riduzione del tempo trascorso all'aperto, rappresentano fattori ambientali che contribuiscono alla crescente diffusione della miopia, soprattutto nell'infanzia e nell'adolescenza.

È quella che potremmo definire la generazione della visione “ultra-vicina”, nella quale l'occhio viene continuamente sollecitato a lavorare a distanze estremamente ridotte.

Un cambiamento delle abitudini che, insieme ad altri fattori genetici e ambientali, sta contribuendo a una crescita della prevalenza miopica su scala mondiale.

L'obiettivo dell'AIM è ambizioso ma necessario: rallentare la progressione della miopia, prevenirne per quanto possibile l'insorgenza e ridurre il rischio delle complicanze oculari associate alle forme più elevate.

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Dalla ricerca scientifica alle strategie di prevenzione

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Il programma ha affrontato i principali aspetti della gestione moderna della miopia: dall'epidemiologia alle terapie con atropina a basso dosaggio, dalle lenti a defocus periferico fino alle prospettive della chirurgia refrattiva.

Gli interventi di Aldo Vagge, Roberto Caputo, Massimiliano Serafino e Leonardo Mastropasqua hanno contribuito a delineare un quadro scientifico articolato, evidenziando quanto sia importante integrare conoscenza, diagnosi precoce e appropriate strategie terapeutiche.

Spazio anche alla comunicazione, con il video informativo per gli studi oculistici curato dal Prof. Nucci, e al confronto diretto tra docenti e partecipanti.

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Un progetto che guarda al futuro

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L'incontro romano rappresenta un passaggio significativo nel percorso dell'Associazione Italiana Miopia.

La determinazione organizzativa di Carlo Orione, l'autorevolezza scientifica e la forza comunicativa di Paolo Nucci e l'impegno istituzionale espresso dal Sottosegretario Marcello Gemmato costituiscono tre elementi fondamentali per trasformare la sensibilizzazione in iniziative concrete.

La sfida non è soltanto correggere la miopia, ma intervenire prima che diventi un problema sempre più diffuso e potenzialmente invalidante.

Perché proteggere oggi la vista dei bambini significa tutelare la salute visiva degli adulti di domani.

Ed è proprio da questo principio che nasce il messaggio più importante dell'incontro: fermare l'epidemia della miopia deve diventare un impegno condiviso tra comunità scientifica, istituzioni, famiglie e scuola.

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